
Il cibo non solo è componente indispensabile per la sopravvivenza ma è anche lo strumento di un’arte chiamata cucina. Il piacere della buona tavola e delle pietanze prelibate ha ispirato numerosi scrittori, registi e pittori.
Spazi espositivi dedicati al cibo italiano
In Italia e nel mondo molti spazi espositivi sono dedicati al cibo e all’alimentazione tradizionale. A Norma, in provincia di Latina, si trova il Museo del Cioccolato che comprende, al suo interno, un’antica fabbrica di cioccolato con i macchinari dell’epoca. In un castello nel borgo di Sant’Angelo Lodigiani, a Lodi, si trova invece il Museo del Pane, nato grazie all’apporto dell’Associazione Nazionale dei Panificatori. Cinque sale raccontano la storia del pane, dalla raccolta dei cereali fino ai macchinari utilizzati per la produzione ed alle normative che sono state stilate nei diversi periodi storici, per la sua commercializzazione. Mentre Felino ospita il Museo del Salame che porta il nome della cittadina, a Rossano è ubicato il Museo della Liquirizia e a Comacchio quello dell’Anguilla. In Abruzzo, a Sulmona, si trova il Museo dei Confetti; uno spazio espositivo allestito all’interno della fabbrica di confetti Pelino che include macchinari, brevetti ed anche i diplomi che la ditta Pelino ha ottenuto a partire dal 1800 per la sua produzione. Fiore all’occhiello del museo è la ricostruzione di un laboratorio settecentesco per la produzione di confetti.
Storie di funghi e mostarda
Uno spazio espositivo interamente dedicato ai funghi si trova a Treffen. In Austria. Riproduzioni dei funghi in modelli artigianali con illustrazioni sulla loro commestibilità e il loro utilizzo oltre ad uno spazio dedicato bambini con il mondo di cristalli e la foresta magica, vi attendono il visitatore. A Middleton, negli Stati Uniti, è ubicato invece il Museo della Mostarda. Più di cinquemila tipi di mostarde provenienti da oltre 60 paesi, pubblicità d’epoca ed oggetti narrano in questo museo la lunga storia della senape.
Foto: Lsantilli – Fotolia
I giganti dell’industria alimentare
La pasta in tutte le sue forme e qualità è un prodotto fondamentale della cucina italiana. Di farina o di semola, spaghetti, rigatoni, tortellini o ravioli conditi con sughi o anche semplicemente con un poco di olio o burro e parmigiano, da sempre costituiscono componente tipica dell’alimentazione nazionale.
Un aspetto importante per la salute del consumatore è quello della corretta conservazione degli alimenti. L’insieme delle tecniche di conservazione utilizzate nell’industria alimentare è mirato ad evitare l’alterazione e il conseguente deterioramento dei cibi, ed a mantenerne immutate le proprietà organolettiche e nutritive.
Grazie al clima benevolo che vi regna ed alla favorevole posizione geografica dell’Italia, l’industria alimentare nazionale vanta un’infinità di prodotti tipici. In tutto il mondo il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma, la mozzarella di bufala, l’olio d’oliva extravergine ed i vini italiani sono considerati componenti fondamentali della cucina gourmet.
La natura della trasformazione dei componenti chimico-nutritivi nei prodotti alimentari grezzi varia a seconda del prodotto, degli intervalli di tempo e delle condizioni ambientali. Mentre le trasformazioni create artificialmente sono volte all’ottenimento del risultato desiderato, queste vanno distinte dalle alterazioni che si svolgono sempre in modo spontaneo e che comportano esiti imprevisti e dannosi.